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Un territorio da scoprire

Abbazia di Villanova

L'Abbazia di Villanova la si incontra lungo la sttrada regionale 11 provenendo da Verona ed entrando nel paese di San Bonifacio. Testimone delle origini non solo del comune ma dell'intero territorio, l'Abbazia con l'annesso Monastero, ha scandito lo scorrere del tempo per tutte le genti locali, contribuendo al loro sostentamento non solo spirituale. Di chiara impostazione romanica, durante i numerosi retauri, ha subito influenze rinascimentali e barocche, che hanno contribuito a rendere l'insieme un prezioso insieme di particolari. Assolutamente da non perdere, merita una visita approfondita allargata al monastero che contiene inltre un piccolo museo geopaleontologico.


Sant'Abbondio

Posizionata sulla collina della "Motta" dove anticamente sorgeva un castello difensivo, origine del nucleo abitativo di San Bonifacio, la chiesa di Sant'Abbondio è un piccolo gioiello di architettura romanica. L'attuale struttura sorge sui resti di quella che originariamente era la cappella del castello, distrutto da Ezzelino da Romano nel 1243 e del quale si possono ammirare le fondamenta nel vicino parco delle rimembranze. La pianta della chiesa è ad unica navata, sormontata da un tetto in legno e circondata da spesse mura affrescate con scene religiose di autori ignoti.
Luogo magico, viene spesso utilizzata dalle giovani coppie per matrimoni d'altri tempi. 

Oratorio di Sant'Antonio

Costruito utilizzando il materiale ricavato dalle rovine dell'antico castello, L'oratorio fu eretto in una posizione dominante l'intero paese, con una stupenda vista aperta sulla pianura sottostante. Su inizuiativa dei Vescovi, nel 1200, ne fu decisa la costruzione e venne dedicata appunta a Sant'Antonio, patrono del paese e protettore contro le malattie del bestiame, cosa vitale per la cultura contadina dell'epoca. Il restauro, avvenuto nel 1537, è chiaramente ricordato sull'architrave di una porta laterale d'accesso, e l'aspetto attuale dell'edificio è sicuramente frutto di quell'epoca. Passato sotto il patronato comunale dopo il '500, fu adornata neglin anni successivi di un'altare in stile settecentesco e da un crocefisso ligneo cinquecentesco attualmente visibile nella chiesa principale del paese. 

Santuario della Bassanella

Posta a nord del paese di Soave, appena fuori le mura, il santuario della Bassanella sorge su di un'ampia piazza che funge anche da belvedere sulla valle del Tramigna. Sorta per testimoniare l'apparizione della Vergine ad un pastorello in val Ponsara, l'edificio attuale fu ricostruito in occasione della pestilenza del 1836. La pianta dell'edificio, a navata unica presenta l'abside rivolto a sud, che contiene un altare di alta fattura, realizzato su progetto dell'arch. Ettore FAGIUOLI (Verona 3 settembre 1884 - 19 marzo 1961). Il soffitto, affrescato con un'opera di Adolfo MATTIELLI che rappresenta l'assunzione della Vergine. Altri affreschi adornano le pareti rappresentando Sant'Antonio Abate e Santa Caterina. In agosto, per circa una settimana, presso il santuario si svolgono delle funzioni che culminano con le unzioni degli infermi e anziani.

San salvatore

Situata su di un'altura che sovrasta il paese di Montecchia di Crosara, si trova proprio a ridosso di piazza Castello, luogo ove un tempo sorgeva un antico maniero che dominava la zona. Esternamente, l'edificio, che volge le spalle proprio al paese, e caratterizzato dal possente campanile che si eleva sul fianco della struttura, che a causa degli interventi di manutenzione subiti negli anni, ha perso l'originale profilo. Internamente, la parte più suggestiva è senz'altro la cripta posta sotto l'abside. Nell'unica navata, ricoperta con un soffitto in travature lignee, sono stati recentemente restaurati, i bellissimi affreschi attribuibili a Martino da Verona e Battista da Vicenza, allievi del Pisanello.
Per i meno suggestionabili consigliamo una visita anche l'annesso cimitero. Dal 1855 la chiesa di San Salvatore è meta di pellegrinaggio parrocchiale, ogni 5 agosto, per ricordare la fine di una tremenda pestilenza attribuita dalla religiosità popolare all'intervento miracoloso della Madonna della Neve.

sant'Antonio Abate

La Pieve, che fu la prima chiesa dell’alta Val d’Alpone, risale al XII secolo, al tempo di San Francesco d’Assisi. Sorse, secondo la tradizione, nelle vicinanze del nucleo abitativo di Vestenavecchia e per lungo tempo fu il centro spirituale e religioso più importante della Val d’Alpone. Ha visto guerre, pestilenze, emigrazioni e costruzione di nuove chiese nelle località limitrofe. L’architettura della chiesa è semplice e richiama il romanico campestre, molto somigliante alle chiese di San Damiano e della Porziuncola in Assisi. Sulla facciata si apre un portale e un piccolo occhio. Il campanile è inserito nel corpo absidale. La struttura architettonica della Pieve di Sant’Antonio ricorda altre chiese romaniche della zona. La festa popolare-religiosa di S a n t ’ A n t o n i o Abate, protettore del bestiame e di tutti gli animali da cortile, ricorre il 17 gennaio. In quell’occasione viene sempre benedetto il sale, curativo per le malattie delle persone e degli animali; questo rito rappresenta ancora oggi una richiesta di aiuto per la salute della comunità.

Enomuseo Ca' Rugate

Montecchia di Crosara.
Il museo, che racconta la storia della famiglia Tessari, proprietaria e ideatrice del progetto, è anche un interessante viaggio attraverso la produzione del vino, raccontatto attrverso l'esposizione di antichi strumenti di vinificazione, veri e propri cimeli che meritano sicuramente una visita.
Via Pergola 36 37030 Montecchioa di Crosara (VR)
tel. 045.6176328 e-mail carugate@carugate.it
Il Museo è aperto, su prenotazione
dal lunedì al venerì dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:30 il sabato invernale dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00 il sabato estivo dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:30.

Museo dei fossili 

Bolca
Il Museo è stato fortemente voluto dalla Comunità Montana della Lessinia, che ora lo gestisce attraverso il Parco Naturale Regionale della Lessinia in convenzione con la famiglia Cerato.
La parte espositiva è stata allestita studiando un percorso didattico molto interessante, che passa dall'analisi del sito, sia sotto il profilo geografico che geologico, ai metodi di estrazione, conservazione e catalogazione dei reperti locali e non solo. In particolare la seconda e terza sala, l'esposizione vera e propria, si snoda attraverso i reperti più rappresentativi, si va infatti da esemplari di squali, razze e torpedini ai pesci della barriera corallina, suddivisi per ordini, generi e specie.
Orari Il Museo è chiuso il lunedì
Da novembre a febbraio Ore 10,00 - 12,00 e 14,00 - 17,00
Da marzo ad ottobre Ore 9,00 - 12,00 e 14,00 - 18,30
Prenotazioni: Museo dei Fossili (tel. e fax. 045.6565088), Famiglia Cerato (045.6565111). www.bolca.it

Museo paleontologico

Roncà
Il museo Geopaleontologico di Roncà è stato inaugurato nel 1975, dall'Amministrazione comunale in collaborazione con L'Associazione Paleontologica della Val d'Alpone-gruppo Val Nera. Il museo è composto di tre aree, dedicate alla ricostruzione dell'ambiente naturale in continuo confronto tra l'attualità e un passato vecchio di 40 milioni di anni, attraveso oltre 300 reperti fossili tutti provenienti dalla zona limitrofa.
Via Roma, Roncà Tel/Fax: Tel. 0457460017/ Fax 0457461099
Accessibilità: Aperto a richiesta
Orari per il pubblico: Su prenotazione. Possibilità visite guidate al parco naturalistico dei fossili
www.icmontecchiaronca.it

Museo Civico Geo-paleontologico 

San Bonifacio
Il Museo Civico Geopaleontologico di San Bonifacio, è dedicato all'Abate Don Giuseppe Dalla Tomba, dal quale prende il nome. L'Abate infatti, dona nel 1984 la propria collezione al Comune di San Bonifacio, a condizione che fossero esposti e visitabili da tutti. Situato all'interno dell'Abbazia di San Pietro-Villanova in Piazzale San Benedetto n. 1, offre al visitatore un'importante testimonianza storica dell'evoluzione geopaleontologica del territorio locale.
Domenica dalle 10 alle 11,30. Su chiamata: dal Martedì al Sabato dalle ore 9,30 alle ore 11,30;
Domenica dalle ore 15,00 alle ore 17,00 (Settembre-Marzo), dalle ore 16,00 alle ore 18,00 (Aprile-Agosto).
Visite Guidate Tel: 0457612385
Ingresso: gratuito - Accessibile ai portatori di handicap
Tel. 0457611163; e-mail: biblioteca@comune.comune.sanbonifacio.vr.it
ww.comune.sanbonifacio.vr.it

Museo Napoleonico 

Arcole
Il museo Napoleonico "Gustavo Alberto Antonelli" è nato dall'iniziativa del fondatore, che ha donato la sua collezione sull'epopea napoleonica. Ricavato nell'oratorio dedicato a S. Antonio, allestimento curato dallo stesso Antonelli, inaugurato il 27 maggio 1984. La collezione consiste in stampe, incisioni, litografie, acquetinte, manifesti, bollettini della Grande Armata e dipinti dell’epoca.
Museo Napoleonico “G. Antonelli”
Via Nuova, Arcole
Dom. 15-18 oppure su appuntamento telefonico
Tel. 045/7635423

Castello di Soave

Il castello di Soave è il manufatto militare meglio conservato della zona, costruito sul costo del monte Tenda, dalla sua posizione gode una vista fantastica, che originariamente aveva lo scopo difensivo di una vasta area.
Costruito nel X° sec. il castello nasce per difendersi dalle scorribande delle popolazioni barbariche ed in particolare dagli Ungheri.
Voluto e fatto costruire da Berengario I° Re d'Italia, fu affidato ai San Bonifacio fino ai primi del '200 per passare per alcuni anni a Ezzelino da Romano, e quindi sotto la giurisdizione dei Greppi, famiglia feudale dell'epoca.
Negli anni le battaglie per la conquista di questo luogo strategico furono numerose e sanguinarie, e spesso fu la popolazione soavese a farne le spese. Con l'espandersi del dominio della Serenissima nell'entroterra, Soave termina il suo ruolo di centro difensivo, conoscendo un periodo di relativa tranquillità.
Alla fine del 1600, il Castello passa in proprietà privata, dapprima alla famiglia Gritti per poi essere venduto nel 1830 all'Avv. Antonio Cristani, nonno di Giulio Camuzzoni che inizio una grandiosa opera di restauro che fortunatamente continua tuttora con gli eredi.